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AC: UNA FAMIGLIA A TUTTO SERVIZIO

La nostra storia di coppia e di famiglia è iniziata più di trenta anni fa. A scrivere questo numero ci fa un pó impressione perché tutto il passato sembra presente ed attuale nelle nostre menti e soprattutto nei nostri cuori. La nostra storia è nata e cresciuta in parrocchia e in Azione Cattolica.

Abbiamo fondato la nostra coppia innanzitutto e poi la famiglia sulla roccia, sulla pietra angolare che è Gesù, Signore.

L'esperienza in AC ci ha formato innanzitutto nel prendere coscienza che il primo compito, il primo "dovere" per un aderente è quello di vivere in pienezza il proprio stato di vita: la vita di coppia, la famiglia e quindi l'essere genitori, il seguire la crescita e la educazione globale dei figli.

Questo ha comportato che, soprattutto nei primi anni, il nostro impegno di vita fosse concentrato in modo privilegiato sulla famiglia, piuttosto che all'esterno di essa: partecipare ad incontri, riunioni, eventi ecclesiali era per noi difficile. Cionondimeno abbiamo mantenuto con fedeltà la partecipazione ai momenti liturgici ordinari (la Messa domenicale) e straordinari (le feste patronali, i giubilei) come famiglia, non soltanto noi adulti.

Poi quando i nostri figli sono diventati un pó più grandicelli, ci siamo nuovamente ri-immersi in parrocchia e in associazione, con modalità diverse rispetto agli anni della giovinezza.

L'AC, e questo è il secondo momento formativo, ci ha spronato a metterci a servizio della attività pastorale parrocchiale, per cui negli anni ci siamo impegnati nell'animazione liturgica, nell'animazione di gruppi di adulti e famiglie e negli ultimi anni nel seguire le coppie nella preparazione al Battesimo dei loro figli.

In conclusione, se dovessimo sintetizzare con due espressioni ciò che l'Azione Cattolica ci ha insegnato in questi anni possiamo dire: fedeltà a Dio, al suo progetto, alla sua Chiesa e fedeltà all'uomo, nel servizio ai fratelli.

Paola e Fabio

Crescere in AC

Ciao a tutti sono Maria Rosaria Desiderio ho 30 anni sono socia di AC da 20!
Che cosa mi hanno insegnato queste due decadi?
Come potete vedere dall’inizio di questo articolo a farmi domande! La ricerca di sé attraverso l’azione e la collaborazione con gli altri sono le cose che ho immediatamente respirato in Associazione e che mi hanno convinta a restare per tutto questo tempo.
In AC si punta molto sull’educazione attraverso il gioco non solo per giocare e divertirsi ma per avvicinarsi agli altri e a Dio. Grazie all’associazione ho scoperto di essere curiosa e che questa curiosità poteva essere ben spesa anche nel servizio.
Che cosa me l’ha permesso?
Il fatto di trovare un luogo in cui nessuno ti giudica ma ti si mette affianco e cammina insieme a te verso la stessa direzione.
In AC ognuno “serve” qualunque età abbia. Per me è stata una scoperta rivoluzionaria. Ho fatto dell’educazione e del dialogo con l’altro il mio lavoro. Certa che trovare qualcuno che non ti dà risposte ma che ti fa domande ed è li presente per te e con te cercando le risposte possa essere un’importante risorsa. Il mio essere Psicoterapeuta e “collega di” oggi è molto ispirato alla mia esperienza in AC, che continua ad esistere e, come un molliccio che cambia forma a seconda del mago che gli si presenta davanti, muta forma e prende parte alle diverse fasi della mia vita.
Come socia nel mondo cerco sempre di lavorare, studiare relazionarmi agli altri tenendo ben presente che in ogni paziente allievo o collega c’è Dio e che il cammino verso la santità non è nulla di angelico con luci soffuse azzurre o gialline ma qualcosa di estremamente concreto e umano che richiede tutto il mio impegno.
Non è sempre facile e quando è proprio difficile so che nel confronto e nella correzione fraterna troverò dei validi sostegni.

Maria Rosaria Desiderio

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