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VI Domenica di Pasqua

 Commento al Vangelo della sesta domenica di Pasqua

Anno B
Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena”.

ultima cena

Queste parole, a mio avviso, sono il cuore del Vangelo di questa domenica. Il Signore Gesù ci chiama alla pienezza della gioia, della Sua gioia, non una felicità effimera e passeggera come quella che ci dà il mondo che arriva in un attimo e svanisce prima che siamo riusciti a goderne i frutti, ma ci chiama a vivere la gioia che viene dalla pienezza della vita in Lui.

È necessario allora domandarci quali sono le “cose” che Gesù dice ai suoi discepoli per avere questa pienezza di vita.

Le prime parole del Vangelo ci aiutano a penetrare questo mistero dell’unione profonda con Cristo: “come il Padre ha amato me così io ho amato voi”. Questo è il primo passaggio da compiere nella nostra vita, permettere che l’amore di Dio entri nella nostra esistenza, riconoscere che Dio ci ama così come siamo, con i nostri limiti, le nostre difficoltà e incoerenze, con i doni speciali che ognuno di noi ha. Riconoscere, inoltre, che il suo amore è gratuito ed incondizionato. Molte volte cadiamo nella tentazione di volerci guadagnare, conquistare l’amore di Dio.

Non è così! Dio ci ama così come siamo e senza limiti, infatti ci dice San Paolo “Dio dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi” (Rm 5,8). Non dobbiamo guadagnarci nulla, già siamo stati salvati e redenti, ora è necessario accogliere questo amore e vivere come persone amate.

Il secondo elemento su cui riflettere è il nostro rapporto personale con Gesù. Lui ci chiama amici, ci ha scelti perché potessimo portare molto frutto e un frutto duraturo, e noi che rapporto abbiamo con Lui? Chi è Gesù per noi? Un amico? Un conoscente o Qualcuno che conosciamo per sentito dire?

È necessario rispondere con sincerità a queste domande perché altrimenti rischiamo di illuderci sulla nostra vita rischiando di non vivere mai la pienezza della vita nuova in Cristo. La risposta non può essere intellettualistica ma reale e concreta che rispecchia la nostra esistenza ed è data da come viviamo il suo comandamento: “questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici”.

L’amore che siamo chiamati a vivere è lo stesso amore che Gesù ha vissuto, bisogna amarci gli uni gli altri come lui ci ama, quindi non a parole ma con i fatti e nella verità. Gesù ha amato donando dignità a chi l’aveva perduta, dando speranza ai smarriti di cuore, sanando i mali del corpo e dello spirito, resuscitando i morti, perdonando dalla croce chi lo insultava e lo stava uccidendo.

Solo amare come Gesù ama può donare la gioia piena, anche se costa fatica e non è sempre facile, ma non ci sono altri cammini percorribili. Le altre strade, piene di compromessi con il peccato e di giustificazioni sono più facili da affrontare, ma senza gioia. Corriamo il rischio di sopravvivere tutta una vita e non aver mai vissuto a pieno, di correre per raggiungere la felicità senza sapere dove andare.

La strada da percorrere non dobbiamo inventarla noi, è mettersi con semplicità e in sincerità di cuore alla sequela di Cristo, come molti santi e martiri hanno fatto lungo i secoli, inoltre, Gesù, in questo cammino di santità e di gioia non ci lascia soli, ci assicura che la nostra preghiera sarà esaudita, tutto ciò che chiederemo al Padre nel nome Suo il Padre ce lo concederà affinchè noi possiamo portare molto frutto. È necessario allora imparare a chiedere ciò che è necessario, quello che veramente abbiamo bisogno per poter portare e far maturare i frutti dello Spirito. Se la nostra preghiera non è di lode e di supplica per portare più frutto secondo la volontà di Dio, diviene solamente un susseguirsi di formule vuote, che non cambiano il nostro cuore.

Allora coraggio, lasciamoci amare da Dio, accogliamo il suo amore e la sua amicizia per poter amare senza paura ed incondizionatamente Dio e tutti i fratelli che il Lui vorrà mettere sul nostro cammino, per vivere insieme la pienezza della gioia di Cristo.

 

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