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Pentecoste

Commento al Vangelo solennità della Pentecoste

Anno B

 

“Manda il tuo Spirito Signore a rinnovare la terra”

La Chiesa nella solennità della Pentecoste rivive la discesa dello Spirito Santo su Maria e sugli Apostoli chiusi nel cenacolo, concordi e assidui nella preghiera. La Pentecoste è la pienezza della Pasqua, secondo la catechesi primitiva, Cristo morto, risorto e asceso alla destra del Padre, porta a compimento la sua opera effondendo lo Spirito sulla comunità apostolica.

La discesa dello Spirito Santo è un evento straordinario, accompagnato da segni e prodigi: “venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi” (At 2,2-4).

Tre sono i segni che accompagnano la discesa dello Spirito sulla Chiesa nascente: il Vento che si abbatte gagliardo, che non si può imprigionare, “il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito” (Gv 3,8). Il fuoco che è luce, che purifica, modella plasma e forgia il cuore dell’uomo. Il fuoco che simbolo dell’amore e della passione “mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio; perché forte come la morte è l`amore, tenace come gli inferi è la passione: le sue vampe son vampe di fuoco, una fiamma del Signore! Le grandi acque non possono spegnere l`amore né i fiumi travolgerlo” (Ct 8,6-7), il fuoco è ciò che anima gli apostoli ad annunciare il Vangelo ad ogni creatura. In fine il dono delle lingue, ciò che il peccato a diviso a Babele lo Spirito riunisce il giorno di Pentecoste, la voce della Verità di Cristo è l’unica lingua dello Spirito: lo Spirito Santo dona la capacità e il coraggio di annunciare le grandi opere di Dio e le sue meraviglie visibili ad ogni uomo.

Se l’aspetto esterno della manifestazione dello Spirito fu passeggero, il dono che viene fatto alla Chiesa è definitivo, infatti la Pentecoste inaugura il tempo della Chiesa, che nel suo pellegrinaggio incontro al Signore riceve costantemente da lui lo Spirito che la raduna nella fede e nella carità, la santifica e la manda in missione.

È importante chiedere ogni giorno il dono dello Spirito, Gesù stesso parlando ai suoi discepoli ci ha assicurato che la nostra preghiera sarà esaudita: “il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono” (Lc11,13), chiedere di imparare ad ascoltare lo Spirito che abbiamo ricevuto il giorno del battesimo e vivere nella pienezza della dignità dei figli di Dio: la santità!

Infatti:

Lo Spirito Santo tocca un pagano, Abramo, e ne fa il nostro padre nella fede.

Lo Spirito Santo tocca un pastorello, Davide, e ne fa il grande re d’Israele.

Lo Spirito Santo guarda a Maria e la rende Madre-Ver­gine.

Lo Spirito Santo chiama il persecutore Saulo, e ne fa l’apostolo delle genti.

Lo Spirito Santo arriva ad un peccatore, Agostino, e ne fa un Dottore della Chiesa.

Lo Spirito Santo ispira Francesco e lo fa il santo della gioia.

Lo Spirito Santo ha toccato me e te e, se vogliamo, ci fa pronti per le cose più belle e più grandi.

 

 

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